Triumph Baby Speed, prova su strada
Four
Triumph

Prova su strada della Triumph Baby Speed o Speed Four.

Triumph Baby Speed: questo sguardo non mi è nuovo...

L'articolo completo su Motociclsimo Ottobre 2002

 

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Si chiama Baby Speed (ma solo in Italia, all'estero è la Speed Four), ha quasi 89 CV alla ruota, supera i 220 kmh e, prezzo a parte un po' alto, rappresenta l'antagonista diretta della Honda Hornet 600.

 

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frontale triumph speed four

Il primo a pensarci è stato il solito Carlo Talamo: che fare con tutte quelle TT600 invendute? Semplice, via la carena, un bel doppio faro in stile Speed Triple e il gioco è fatto. I 50 esemplari allestiti hanno avuto successo, così la casa madre ha pensato bene di industrializzarla. Le somiglianze con la famosa sorella maggiore a tre cilindri finiscono però a questi pochi particolari.

Strumentazione triumph baby speed

Baby Speed  di lato

 

La Baby Speed monta un 4 cilindri in linea da 599 cc, ereditato dalla carenata TT600. Di quest'ultima mantiene serbatoio e codone che non aiutano a slanciare la linea, comunque piacevole.

 

 

 La derivazione diretta da una sportiva stradale apporta però benefici tangibili nella dotazione ciclistica: il telaio è un doppio trave in alluminio, quindi rigido e leggero (12,6 kg), i freni sono di ottimo livello (doppio disco da 310 mm con pinze a 4 pistoncini e disco singolo posteriore da 220 mm) così come le sospensioni (forcella tradizionale da 43 mm e monoammortizzatore completamente regolabile) che danno il giusto sostegno e feeling nelle situazioni più disparate.

Le quota ciclistiche della baby speed non lasciano dubbi su quale sia il terreno di caccia ideale di questa media naked. Interasse di 1.395 mm,avancorsa di 89,1 mm ed inclinazione del cannotto di sterzo di 24,6°: sono valori che prediligono maneggevolezza ed agilità. La potenza max dichiarata è di 98 CV, 8 in meno rispetto alla TT600 ma ne ha guadagnato l'erogazione, ora più favorevole ai regimi medio-bassi, grazie anche ad alberi a camme, pistoni e camicie ridisegnati.

Nella guida della Baby speed , le modifiche apportate al motore sono particolarmente apprezzabili nell'apri-chiudi tipico dei percorsi tormentati, dove l'unità a 4 cilindri ha guadagnato in fluidità d'erogazione; ora è davvero corposo fin dai bassi regimi (si può riprendere senza sussulti da meno 2.000 giri in sesta) e la curva di coppia è molto ampia. Intorno ai 5.000-6.000 giri c'è "birra" sufficiente per andare a spasso dimenticandosi del cambio (preciso ma non velocissimo) e nella guida sportiva si può contare su un allungo notevole.

 

freni triumph baby speed

Il m otore 4 cilindri della baby speed

 

Identikit
Cilindrata:
599 cc
Potenza massima:
88,90 CV* (65,36 kW*)
Accelerazione 0-400 m:
12,209 sec*
Velocità massima:
221,7 km/h*
Peso a vuoto:
194,2 kg*
Prezzo chiavi in mano:
8.950 euro

*Dati rilevati strumentalmente

 

fascino triumph....baby speed

inserimento in curva della Baby speed

La posizione di guida della baby è caratterizzata dai semimanubri (ma sarà disponibile a breve la versione con manubrio alto) che tuttavia non obbligano ad una postura troppo caricata sui polsi, grazie alla posizione ottimale delle pedane. La sella è sufficientemente comoda e la moderata altezza da terra (810 mm) permette anche alle ragazze di trovare un saldo appoggio a terra.

Togliendo il guscio coprisella posteriore (fornito di serie) si può ospitare il passeggero che troverà una sistemazione dignitosa seppur da sportiva stradale. La Baby Speed non è leggerissima (194 kg sulla nostra bilancia) ma, superato l'imbarazzo dei primi metri per via dei semimanubri, sembra molto più leggera ed il feeling arriva dopo pochi minuti alla guida.

baby speed in piega

la baby speed tra le curve

Ottimo il comportamento in curva della baby speed: l'inserimento è immediato, l'appoggio è sicuro ed il comportamento in percorrenza è neutro, senza sovrasterzo né sottosterzo, apprezzabile anche nei rapidi cambi di direzione dove i movimenti riescono fluidi e naturali, merito anche delle ottime coperture di primo equipaggiamento, le Bridgestone Battlax BT 010-020.
Alle alte velocità perde solo un po' di impronta a terra che tuttavia non inficia la precisione di guida.
Ottimo il comportamento delle sospensioni: in pista danno il giusto sostegno e su strada, grazie alla notevole scorrevolezza, assorbono bene anche i fondi più irregolari. Il mono posteriore è solo leggermente più secco nella risposta agli avallamenti più marcati. L'impianto frenante, come su tutte le Triumph sportive, è davvero al top: con le classiche "due dita" si ottengono decelerazioni notevoli e non c'è traccia di fading nemmeno nell'uso esasperato.
L'unico appunto riguarda il pedale del freno posteriore, troppo alto. La frizione sopporta anche gli strapazzi ma non è molto progressiva nell'innesto.
Concludiamo con un commento sul prezzo: 8.950 euro sono tanti se confrontati con l'esborso necessario alle pari cilindrata Hornet (7.512 euro), Fazer (7.050 euro) e Bandit (7.060 euro), rispetto alle quali però la baby Speed vanta una ciclistica migliore, un motore di ultima generazione e l'alimentazione ad iniezione elettronica.

Triumph baby speed

 

 

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