Comparativa medie naked 600, la Triumph Baby Speed contro
tutte le altre moto.
Comparativa medie naked
L'articolo completo su Motociclismo di
giugno 2003
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Due
europee e due giapponesi a confronto sulle belle strade del Parco del
Morvan, in Francia.
Alla guida quattro ragazze con gusti e stili di
guida diversi.
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Ecco le protagoniste
della prova: Ducati Monster 800,
Suzuki SV 650,
Honda Hornet 600,
Triumph Speed Four
(in Italia Baby Speed). Il team di tester è composto da
quattro ragazze di circa trent'anni: Céline,
da due anni su due ruote in sella proprio ad una naked; Laetitia,
due anni di esperienza anche per lei in sella ad una media sportiva;
Agnès,
in sella da 14 anni e gli ultimi 10 passati sui circuiti delle gare
Endurance; infine Paola,
5 anni di esperienza ed una predilezione per le enduro monocilindriche non
esasperate. |
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Tranne Agnès quindi, dalla guida aggressiva, le altre sono
sostanzialmente mototuriste ma non per questo indifferenti ai piaceri
della guida sportiva.
Ecco 835 km di prova comparativa
in autostrada e sulle bellissime strade del Parco Naturale del Morvan a sud di Parigi.
250 km di autostrada
dividono Parigi dal Parco Naturale del Morvan, in Borgogna. Il primo test
è quindi su comodità in viaggio, protezione aerodinamica e consumi.
In generale la meno assetata si è rivelata la Monster 800 che sugli 835 km
totali della prova ha fatto registrare una media di 18,2 km/l. Bene anche
la Hornet, con i suoi 16,9 km/l, un po' meno Baby Speed ed SV,
rispettivamente con 15,8 e 15,9 km/l. |
Se non si considera la protezione aerodinamica, praticamente assente sulle
quattro moto, nessuna è realmente affaticante. Stupisce addirittura la
Triumph Baby Speed che nonostante sia in pratica una sportiva "spogliata", con
tanto di semimanubri, risulta tutto sommato comoda. La Monster ha raccolto
giudizi contrastanti. Paola e Agnès hanno la stessa statura (160 cm)
eppure la prima accusa dolori alla schiena mentre Agnès, forse perché
abituata alle moto da corsa, la trova comodissima, parere che trova
conforto in quello di Laetitia.

A Vezelay si esce dall'autostrada e si entra finalmente nel Parco del
Morvan. Dire che è incantevole è riduttivo. Vegetazione rigogliosa,
tranquillità assoluta e per il motociclista strade perfette e
divertentissime.
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Il
percorso misto mette subito in evidenza l'indole sportiva di Agnès che
infatti apprezza maggiormente le 4 cilindri, in particolare la Hornet, per
l'esuberanza del motore. Cèline rimane affascinata alla Triumph che
definisce "rigorosa". Laetitia predilige l'erogazione corposa ed il sound
del bicilindrico Ducati. Paola non saprebbe quale scegliere tra Hornet ed
SV perché maneggevoli, con un'ergonomia adatta anche ai meno alti, un
raggio di sterzo che facilita le manovre ma, soprattutto, una posizione di
guida avanzata che fa sentire "in mano" la ruota anteriore. Sommario
Su una cosa sono tutte e quattro d'accordo: per i neofiti le migliori sono
Hornet ed SV, diverse nella tecnica eppure accomunate dalla facilità di
guida. Scegliere tra due e quattro cilindri è questione di gusti, vanno
provate per capire quale è più confacente alla propria indole. E poi… e
poi c'è l'estetica, sulla quale ogni giudizio è personale. Per le moto
europee si parla spesso di personalità e non si può fare altrimenti di
fronte al doppio faro della Triumph ed alla gibbosità della Monster. Le
giapponesi vengono spesso "accusate" di non avere anima, quasi fossero
disegnate solo per piacere anziché affascinare, certo è che di Hornet ed
SV non si può dire siano brutte. |
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Lo
"sconfinamento" in Francia per questa comparativa con i colleghi di Moto
Magazine è stato piacevole per svariati motivi: le strade, la cucina, le
interminabili discussioni su quale fosse l'anima delle moto ed anche
l'approfondimento di vecchie amicizie e la nascita di nuove.
Se è vero che un test fatto da ragazze, soprattutto con questo tipo di
moto, non porta a giudizi sostanzialmente diversi da un test "al
maschile", è innegabile una maggiore sensibilità del pubblico femminile
agli aspetti pratici dell'uso quotidiano. Sommario
Ad Avallon, dal bel panorama di cui si gode dall'antico borgo, l'ultima
sosta per trarre le conclusioni.
I giudizi sono differenti ma su un punto si "incrociano", su quella
filosofia naked di cui non abbiamo mai smesso di parlare fin dalla
partenza. Qual è la più maneggevole, la più divertente ed anche la più
comoda? Uno sguardo d'intesa, un sorriso e voilà: la Hornet. Non ha il
rigore ciclistico della Baby Speed, la personalità di un'italiana e il
carattere di una bicilindrica, però è intuitiva, facile ed immediata. Un
giudizio forse poco originale ma confermato dai dati di vendita: questa
naked muscolosa e sbarazzina è dal 2000 la moto più venduta in Italia e le
immatricolazioni del primo trimestre 2003 confermano questo successo. |
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