La prova su strada
della stradista Honda, la CBF 600
Honda CBF 600: Al primo colpo
d'occhio risulta perlomeno «insolita», classificarla fra le naked
sarebbe la cosa più appropriata, ma naked fino in fondo non è, il
cupolino e il gruppo anteriore con l'imponente carenatura ci sono e non
sono nemmeno tanto ridotti. Questo potrebbe essere il primo sintomo di
qualche cosa di nuovo, una moto stile naked ma con una buona protezione
per il pilota. Se è vero che molti motociclisti hanno rinunciato al
fascino delle naked per via della poca protezione, conquesto modello
nessuno si potrà più lamentare. 11 cupolino della CBF 600 è tra l'altro
regolabile in altezza: mediante 4 viti si può alzare il piccolo ma
efficiente parabrezza di 5 cm. In modalità «alta» cambia anche la
disposizione dell'elemento, variandone la funzionalità ed evitando
fastidiose turbolenze.
Honda CBF 600

Quattro sono le viti anche per modificare la posizione della sella della
Honda CBF 600;
seguendo infatti il concetto della «moto su misura» ì tecnici della Honda hanno predisposto un telaietto che può essere spostato
meccanicamente anche dal proprietario della moto. Il metodo è un po'
macchinoso ma, una volta trovata la posizione ideale, si presume che la
sella non si debba spostare ogni due minuti. L'altezza è di 785 mm,
misura che può arrivare fino a 770 mm o 800 mm a seconda del settaggio.
Per un miglior comfort la sella non sì regola solo in altezza, ma
spostando il telaietto si modifica la posizione anche longitudinalmente
con un intervallo di 1 cm. A completamento della personalizzazione, il
manubrio è montato su supporti con foro asimmetrico che, ruotati di
180°, spostano la presa in avanti di circa 1 cm. Può sembrare un'inezia
ma poter spostare due elementi di 1 centimetro determina una diversa
posizione in sella.
Il
concetto che Honda ha voluto esprimere in questa moto è quello di
sicurezza e fiducia e in questo senso è stato progettato anche il grosso
cupolino con doppio fanale multi reflector, molto simile a quello degli
attuali maxiscooter, per la massima visibilità su strada, con indicatori
di direzione integrati nella carenatura. La strumentazione
della CBF 600 è di stampo
automobilistico per un feeling immediato e comprende contagiri,
tachimetro, temperatura del liquido refrigerante e spia di
malfunzionamento dell'ABS. Presenti nei due quadranti più grandi anche
due display con contachilometri e orologio. Il taglio dei costi di
produzione ha privato il cockpit di un utile indicatore del livello
carburante, ma rimane comunque la spia della riserva.
CBF 600, strumentazione

I
blocchetti elettrici della CBF 600 sono classici e di buona fattura se non fosse che
sono gli stessi della naked, non importata in Italia, con gli attacchi
per gli specchietti chiusi con un tappino di plastica. Nei comandi di
destra troviamo anche l'interruttore per azionare le «doppie frecce»
che, a moto spenta, funzionano solo con la chiave nella posizione
specifica.
La parte posteriore della CBF 600 ha molta familiarità con i modelli di
scooter in produzione, con gruppo ottico ben integrato a filo del codone.
La postazione per il passeggero è abbastanza comoda e corredata da due
utili maniglioni facenti parte del portapacchi di serie. Il vano
sottosella non è molto capiente ma è comunque predisposto per
l'alloggiamento di un lucchettona. Oltre a questo antifurto rimane
ancora lo spazio per documenti o abbigliamento di emergenza.
Honda non ha pensato solo alla spesa di acquisto della CBF
600, ma anche ai
costi di gestione e di mantenimento ed è per questo che la ruota
posteriore monta un pneumatico di 160/60, molto più economico dei
180/55 presenti sulle moto dello stesso tipo, mentre l'anteriore monta
il consueto 120/70.
La gamma delle colorazioni è limitata ai colori metallizzati grigio,
grigio scuro e blu. A seconda della vocazione dei pilota, sono
disponibili vari accessori per equipaggiare la CBF 600 nei vari tipi di
percorsi: chi ama viaggiare può montare il bauletto con eventuale borsa
interna in tessuto, cavalietto centrale, abbastanza semplice da usare, e
borsa da serbatoio magnetica, mentre gli altri accessori utili sono
l'antifurto Averto, le manopole riscaldate, le protezioni adesive per il
serbatoio, lucchetti e altri articoli.
La
CBF 600 della Honda utilizza l'ormai noto e più che collaudato
quattro
cilindri in linea raffreddato a liquido, già montato sulla Hornet e che
deriva da quello impiegato sulla CBR 600 F. La cilindrata di questa
unità è di 599,9 cm3, ottenuta con una corsa di 45,2 mm e un alesaggio
di 65 mm. L'alimentazione è affidata a 4 carburatori di 34 mm 0, mentre
gli interventi che i tecnici hanno effettuato sul diagramma della
distribuzione e sul circuito di aspirazione aria, sono stati tali da
aumentare notevolmente l'intervallo di giri entro il quale l'erogazione
della coppia è regolare e morbida. In questo modo la moto può essere
utilizzata senza dover fare un uso eccessivo del cambio.
Honda CBF 600, motore 4
cilindri

I
dati dichiarati confermano del resto queste peculiarità. Il motore della
CBF 600 ha
infatti una potenza massima di 78 CV a 10.500 giri/min e una coppia
massima di 5,9 kgm a 8.000 giri/min. Il sistema di scarico ha una
conformazione classica 4-in 2-in-1 ed è dotato di catalizzatore
ossidante per soddisfare le attuali norme antinquinamento Euro-2. Per
abbattere ulteriormente le emissioni, viene montato anche un sistema di
immissione d'aria allo scarico.
II
telaio della CBF 600 è praticamente identico a quello della Hornet, è
realizzato cioè con un tubo di sezione rettangolare che forma la «spina
dorsale» del veicolo. Il motore è dunque appeso a questa semplice
struttura, mentre al posteriore due piastre fuse in alluminio stringono
il carter del propulsore e permettono l'alloggiamento del perno delforcellone.
Le
sospensioni della CBF 600 sono semplici e hanno una taratura che assicura un buon
comfort. All'anteriore troviamo una forcella con cartuccia con steli di
41 mm 0, distanti tra di loro 204 mm al fine di garantire bassi sforzi
per azionare il manubrio (fattore importante per facilitare la guida nel
traffico cittadino e sui percorsi misti). Il forcellone è in acciaio
con
bracci a sezione rettangolare: agisce su un monoarnmortizzatore a doppia
camera (chiamato HMAS) che ha la necessaria progressione di
funzionamento sia quando la moto è utilizzata dal solo pilota, sia con
passeggero e bagagli. La molla della sospensione posteriore ha comunque
il precarico regolabile su 7 posizioni.
Honda CBF 600, versione con
cupolino

La
versione ABS della Honda CBF 600 è dotata di sistema antibloccaggio dei freni
simile a quello utilizzato sul maxiscooter Silver Wing. Questo
dispositivo evita il bloccaggio delle ruote, monitorando costantemente
la loro velocità rispetto quella del veicolo. Un'unità idraulica è in
grado di diminuire la pressione sulle pinze dei freni quando una delle
due ruote inizia a slittare, La capacità di rilevare questo stato
critico, che fa diminuire l'aderenza del pneumatico e annulla la
stabilità del veicolo, è nettamente superiore a quella che può avere un
pilota con la propria sensibilità di guida. La velocità delle ruote
viene rilevata da due sensori ad effetto Hall (uno per ruota).
Gli
stati di funzionamento dell'ABS sono tre: quello di riduzione (viene
diminuita la pressione dei freni sulla ruota che è prossima al
bloccaggio), quello di mantenimento (la pressione viene mantenuta
co¬stante e la ruota esce dalla condizione di incipiente slittamento),
quello di incremento (aumenta la pressione sul freno e il pneumatico si
riavvicina alla condizione critica di perdita di aderenza). Questi stati
di funzionamento si ripetono nel tempo con dinamiche che durano frazioni
di secondo e perciò in modo estremamente veloce (anche più di cinque
volte al secondo). Naturalmente I'ABS ha un sistema che lo autoesclude
quando viene rilevato qualche malfunzionamento sui suoi componenti. In
questo caso l'impianto dei freni ha il classico funzionamento e vengono
garantite le sue normali prestazioni.
Sali
sulla CBF 600 e tutto è lì a portata di mano, ti sembra la tua moto da
sempre. La strumentazione, simile a quella di un'auto, è di design
familiare, senza segreti o modernizzazioni estreme. La posizione in
sella risulta naturale, senza sforzare le articolazioni quindi comoda
anche dopo qualche ora in sella. Quest'ultima, nelle sue tre posizioni,
è molto comoda, se non fosse per una carenza di imbottitura nella piega
vicino al serbatoio che potrebbe risultare fastidiosa per chi è abituato
a stare seduto molto in avanti, ma che invece non crea problemi a chi
ha le gambe più lunghe. L'altezza della sella, variabile con un sistema
meccanico, è giusta per chiunque, forse penalizza un po' i piloti di
statura più elevata, ma la linea del serbatoio offre ampio spazio per
le ginocchia durante la guida.
Honda CBF 600, in coppia

Il
motore della CBF 600 è silenzioso e discreto: è sufficiente inserire la prima marcia e
rilasciare la frizione per rendersi conto della semplicità di questo
mezzo. Basta un filo di gas per muoversi, ovvero fine dei problemi delle
partenze incerte. E così si gira anche nel traffico, in coda o lungo un
bel paesaggio, anche a bassissimi regimi, senza sussulti o buchi di carburazione.
La
frizione, morbida e precisa, si usa veramente poco, perché il quattro
cilindri riprende senza esitazioni anche a bassi regimi. L'esempio più
indicativo è il fatto che basta lasciare con delicatezza la frizione,
senza nemmeno accelerare, e la moto parte senza spegnersi.
Il
quattro cilindri, già vincente sulla Hornet, è stato modificato per
la Honda CBF 600. Il risultato è ottimale: più coppia ai bassi giri e
erogazione più lineare per una guida più fluida e piacevole. La
differenza di cavalli si avverte, ma non se ne sente la mancanza.
Aumentando il ritmo e salendo di giri ci si accorge infatti come sopra i
6.000 il motore inizi a essere più vivo e reattivo, senza mai diventare
però irniente o esageratamente potente.
Il
tiro è ottimo fino oltre i 10.000 giri, poi si può cambiare marcia,
senza dover raggiungere il limitatore a 12.000 giri. In sostanza il
motore è sfruttabile a tutti i regimi, con la possibilità di dilettarsi
in una guida tranquilla o di impegnarsi in qualche curva affrontata più
sportivamente. Ed è in questo frangente che si iniziano ad apprezzare le
qualità delle sospensioni che, restando comunque nella fascia economica,
svolgono egregiamente il loro lavoro. Sono ben tarate e non entrano mai
in crisi, nemmeno sulle sconnessioni o nelle curve veloci.
Al
limite il mono potrebbe risultare un po' rigido su terreni con asperità,
ma è sicuramente preferibile dare più importanza al comportamento della
moto in curva e nelle situazioni più difficili.
Il
cambio è preciso e silenzioso, la corsa della leva resta un po' lunga,
ma è un dettaglio del tutto trascurabile vista la buona qualità del
gruppo cambio-frizione. Per quanto riguarda l'impianto frenante, non si
può che essere soddisfatti. Sul modello in prova era infatti presente il
sistema ABS semplice, non combinato con il CBS, che regala una grande
sensazione di sicurezza in qualsiasi situazione. Mentre sul freno
posteriore il sistema antibloccaggio agisce forse un po' troppo presto,
sul doppio disco anteriore la soglia di entrata in azione resta alta e,
frenate di emergenza a parte, non disturba la «normale» guida su strada.
Resta comunque un sistema che garantisce aderenza anche nelle frenate da
panico, quindi un ennesimo sintomo che indica la voglia di mirare più
alla sicurezza che alle prestazioni su questa moto, unico modello della
categoria con ABS.
La
versatilità della CBF 600 si esprime a pieno appena si inizia a
viaggiare a velocità di crociera. Il cupolino, per niente ingombrante, è
invece protettivo e funzionale alle alte velocità. In sella non si
prende aria al busto, mentre rimangono semiscoperti casco e spalle, ma
senza particolari problemi né fatica ai muscoli del collo. In modalità
più alta, e con la sella abbassata; resta invece meno aerodinamico
perché il flusso dell'aria arriva direttamente sul casco provocando un
incremento della rumorosità.
Scheda Tecnica Honda CBF 600
Tecnica
Motore 4T
Alesaggio 65 x 45.2 mm
Cilindrata 599.9 cm³
Rapporto di Compressione 11,6:1
Numero cilindri 4
Tipo motore in linea
Orientamento trasversale
Alimentazione carburatore
Potenza 77.52 cv
57 kW
Regime di potenza massima 10500 giri/min
Coppia 55.5 Nm
Regime di coppia max. 8000 giri/min
Velocità max. 220 km/h
Cambio 6 marce
Trasmissione finale catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio monotrave
Materiale telaio acciaio
Freni anteriori: numero 2
Freni anteriori: tipo disco
Diametro freni anteriori 296 mm
Freno posteriore: tipo disco
Diametro freno posteriore 240 mm
Cerchio anteriore 3,50x17
Cerchio posteriore 5,00x17
Pneumatico anteriore 120/70-17
Pneumatico posteriore 160/55-17
Dimensioni
Peso 194 kg
Lunghezza 217 cm
Larghezza 76 cm
Altezza sella 78 cm
Interasse 1483 mm
Capacità serbatoio 19 l |
Prova Honda
CBF 600
|