La prova su strada
della naked Honda, la Hornet 600
Honda Hornet 600 2003: ho
contato i giorni da quella telefonata: “Alessandra? Ciao sono della
concessionaria Honda, la tua prova della Hornet 600 2003 è confermata per
mercoledì sera alle 18.00”. Ed è dal giorno della sua presentazione che
non aspetto altro.
Oggi finalmente mi sono
tolta lo sfizio: ebbene sì, l’ho provata!
Arrivo dal
concessionario un po’ in anticipo, parcheggio il mio fido Honda CB500 e
scendo. Si sta facendo buio, ma ho ancora un po’ di tempo per fare
qualche foto prima che arrivi il mio turno. Mi faccio strada tra le moto
in esposizione, il calabrone che mi aspetta è nero. – Bene,
penso, il nero le si addice. Guarda caso, nel salone c’è anche una
Hornet 600 “vecchio modello” (fa impressione detto così!). Vediamole da
vicino e svisceriamo questo tanto atteso restyling.
Honda Hornet 600

Iniziamo
dall’anteriore: effettivamente il nuovo faro a doppia lampada con
lente
convessa fa la sua bellissima figura, mentre mi convince un po’ meno il
suo supporto in alluminio satinato. La sua strana forma sembra quasi
fuori luogo.
La strumentazione
mantiene la sua simmetria e i colori, ma diventa più funzionale con la
spia per la riserva e il display digitale per il contakm, mentre alcune
spie trovano un nuovo alloggiamento (tra tachimetro e contagiri); il
tutto inserito in una cornice nero/argento che richiama i colori del
faro. Personalmente questo dettaglio lo preferivo ancora nella versione
cromata.
Gli specchietti
rettangolari, ripresi dalla sorella maggiore, le conferiscono un’aria
più seria, ma li trovo comunque adeguati al nuovo look più spigoloso.
Honda Hornet 600 in due

E arriviamo al
serbatoio, che sfoggia finalmente un nuovo tappo integrato: a quanto
pare i proprietari di Hornet non erano molto soddisfatti del fatto che
si dovesse togliere restando attaccato alla chiave… e non avevano
apprezzato l’innovazione.
Honda torna dunque sui
suoi passi e per il nuovo calabrone copia il funzionale tappo a
CBR e
CB. Il serbatoio è più capiente e più spigoloso, somiglia molto a quello
della Hornet 900. La fiancatina in plastica nera opaca sottolinea un
garbo lievemente differente dalla versione precedente… ma la novità non
è tanto lì.
E’ nel posteriore che
si notano i cambiamenti più vistosi. Nell’insieme la moto sembra più
alta, il codone punta decisamente verso l’alto, con un finale sottile e
affilato che nasconde abilmente il faro posteriore.
Una volta di più la Honda ha dimostrato la sua attenzione nella cura dei
dettagli e delle linee.
Lo scarico ha un’aria
più cicciotta, ma è solo un’impressione data dal fatto che termina a
“fetta di salame”. Per finire, il sellone è stato ridisegnato per dare
maggior comfort al passeggero (ma questo lo potrò verificare la prossima
volta…) mentre una sorpresa, che forse era passata in sordina, la
troviamo nel portatarga, che ora accoglie anche la chiusura per accedere
al vano sottosella (anche qui il richiamo al CBR è evidente), che nella
versione precedente era proprio in coda, sotto al maniglione.
E’ ora di montare in sella. Il ragazzo del concessionario mi affida le
chiavi e mi fa cenno di seguirlo.
La prima impressione –
sorpresa! – è che sia quasi più bassa del mio CB, e anche più piccola di
quanto sembri guardandola dal di fuori. Giro la chiave. Le lancette di
tachimetro e contagiri mi danno il benvenuto. La posizione di guida
sembra comoda. L’unica differenza che noto con la mia è il manubrio più
largo e la manopola del gas moooolto morbida.
Il fruscìo del quattro cilindri Honda mi cattura. E’ il sussurro di una
sirena che ti chiede di farla cantare. E allora cantiamola insieme la
sua canzone! Si parte…
Il primo impatto sulla
strada è col traffico del rientro. Ci infiliamo come zingari tra le
sardomobili incolonnate. Qui bisogna frenare e accelerare in modo
repentino, e lei c’è sempre: la ripresa è pronta e fluida, il cambio,
come al solito, è preciso e pulito. Mi incanta la pinzata col doppio
disco sull’anteriore, ma forse è un retaggio che mi porto dietro dal
freno del CB, che ha un solo disco. La differenza si sente, eccome!
Svicolando nel
traffico, mi accorgo di quanto sia diversa dalla mia, che si muove più
agilmente, essendo più leggera e avendo gomme più strette, ma è anche
meno stabile. La Hornet 600 invece entra in curva dolcemente, una volta
impostata la traiettoria la pennella che è un piacere e tiene molto
meglio la strada, perdonando anche gli errori più grossolani.
Finalmente il traffico
si dirada e in quegli allunghi che mi sono permessa apro il gas fino a
sentire la coppia, verso i 9.500 giri. Non so a quanto sto andando, so
solo che ogni tanto cerco di guardare la strumentazione, ma il rosso retroilluminato sullo sfondo bianco non lo trovo molto funzionale.
Tutti gli altri comandi della Hornet 600 2003 sono invece rimasti invariati e sono tutti a
portata di “dito”, anche gli specchietti, la cui visuale è ottima. La
posizione in sella rimane davvero molto comoda: pedane non troppo
arretrate, leva del cambio lievemente più in basso rispetto al mio CB,
ginocchia bene inserite nell’incavo del serbatoio, sella abbastanza
lunga da permettere di scivolare indietro per assumere una posizione più
aerodinamica.
Ormai è ora di tornare
all’ovile, è buio e il grosso faro tondo fa il suo dovere; forse è
un’impressione, ma mi pare che illumini molto bene anche i lati della
carreggiata.
Parcheggio, spengo la
moto e scendo soddisfatta di questa prima passeggiata. Magari avrei
voluto portarla su un tracciato più sinuoso, ma non si può avere tutto…
ogni cosa a suo tempo.
Intanto so che lei mi aspetta per un secondo appuntamento, stavolta in
pista, a Vallelunga per l’Honda Day.
Ritorno al mio fido
Honda CB,
lo slego e me lo coccolo un po’. Non ho ancora intenzione di tradirlo,
ma mi sono accorta che gli devo assolutamente cambiare il manubrio… è
ancora un po’ storto, risultato dell’ultima scivolata!
Scheda Tecnica Honda Hornet 600 2003
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Motore 4T
Alesaggio 65 x 45.2 mm
Cilindrata 600 cm³
Rapporto di Compressione 12:1
Numero cilindri 4
Tipo motore in linea
Orientamento trasversale
Alimentazione carburatore
Potenza 96 cv
71 kW
Regime di potenza massima 12000 giri/min
Coppia 63 Nm
Regime di coppia max. 9500 giri/min
Velocità max. 220 km/h
Cambio 6 marce
Trasmissione finale catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio diamante
Materiale telaio acciaio
Freni anteriori: numero 2
Freni anteriori: tipo disco
Diametro freni anteriori 296 mm
Freno posteriore: tipo disco
Diametro freno posteriore 220 mm
Cerchio anteriore 3,50x17
Cerchio posteriore 5,50x17
Pneumatico anteriore 120/70-17
Pneumatico posteriore 180/55-17
Dimensioni
Peso 176 kg
Lunghezza 205 cm
Larghezza 74 cm
Altezza sella 79 cm
Interasse 1420 mm
Capacità serbatoio 17 l
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Prova Honda CBR600F - Hornet 600
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