Prova della Nuova Hornet 2005

Prova Hornet Honda 2005

 

Prova su strada della Nuova Honda Hornet 2005

 

 

 

 

La Honda Hornet dal 1998 occupa stabilmente le zone calde della classifica assoluta di vendita, superata solo dagli scooter. Quasi sempre è stata la moto più venduta in assoluto, e nel 2004 ha piazzato un altro colpaccio con quasi 10.000 pezzi immatricolati.

 

 

Honda Hornet 2005

Prova della Nuova Honda Hornet 2005

Ci sarebbe di che dormire sugli allori, invece la Honda Hornet vuole tenere le agguerrite avversarie (che rispondono al nome di Kawasaki Z 750 e Yamaha FZ6) a debita distanza e quindi per il 2005 si presenta tirata a lucido. L’ultimo restyling era datato 2002, la Hornet aveva cambiato soprattutto l’estetica, si era svecchiata un bel po’. Quest’anno altro colpo di pennello per tenerne aggiornato il look ma, soprattutto, è la nuova dotazione tecnica a fare la differenza.

Bella moto la Honda Hornet, ma da sempre deboluccia nel settore sospensioni, tanto che tra le richieste dei clienti al primo posto appariva proprio la voce "forcella". Eccoli accontentati: la nuova forcella rovesciata si fa subito notare grazie ai suoi lucenti foderi color oro, Ha steli rovesciati da 41 mm ed è ereditata direttamente dall'ultima CBR 600 RR, pur perdendo ogni tipo di regolazione, tra l'altro ha il pregio di essere più leggera della precedente di 100 grammi.

Honda Hornet 2005

Honda Hornet in versione Speciale

L’arrivo della nuova forcella ha anche modificato leggermente la ciclistica della Hornet: il telaio si è irrobustito nella zona del cannotto per reggere meglio le aumentate sollecitazioni trasmesse dalla forcella stessa, mentre è aumentato l’interasse tra gli steli (cresciuto di un centimetro, fino ai 214 mm odierni), il che garantisce una maggiore solidità di avantreno. Le pinze restano tradizionali (sulla CBR sono radiali) a frenare ancora i classici dischi da 296 mm. Modifiche anche all’ammortizzatore posteriore senza leveraggio progressivo, ma con diversa taratura dell'idraulica.

Chi si attendeva l’arrivo dell'iniezione elettronica si metta pure tranquillo il motore è tale quale quello della precedente versione e la Honda Hornet beve ancora benzina dai classici carburatori con sistema "fuel cut" che elimina la possibilità che il carburante possa entrare nel condotto di scarico quando si chiude il gas. È stato così possibile dotare la Hornet di catalizzatore allo scarico (non serve altro per rientrare nella Euro 2). Non cambiano i valori di coppia e potenza massima dichiarati ancora in 71 kW (96,5 cv) 12.000 giri e 63 Nm a 9.500 giri.
 

Honda Hornet 2005

Strumenti nuova Honda Hornet 2005, tutto nuovo!

Tra le modifiche funzionali e di dettaglio va senz'altro segnalato l’arrivo di una piccola palpebra sopra il faro la cui principale funzione è carenare la nuova strumentazione di tipo analogico/digitale con bel contagiri a fondo bicolore e display a far da spalla nel fornire informazioni al pilota. Nella dotazione di serie arriva anche il pulsante dell'hazard, mentre gli indicatori di direzione perdono il triste vetrino arancione in favore di un più moderno vetro bianco.

La sella ha due rivestimenti differenziati tra la zona di seduta di pilota/passeggero e i fianchi per avere una migliore aderenza e di conseguenza un miglior contenimento del pilota durante la guida sportiva. La cosa più piacevole è che il prezzo cambia pochissimo, facendo segnare solo pochi Euro un più del modello precedente e piazzandosi a 7490 € franco concessionario, con disponibilità della moto a partire dalla seconda metà di febbraio. Se siete indecisi potete sempre sfruttare i due porte aperte organizzati da Honda il 26-27 Febbraio e il 5-6 marzo.
 

Honda Hornet 2005

Honda Hornet 2005 di lato.

La solita Honda Hornet. La piccola Honda Hornet ci accoglie in sella con le sue solite qualità, piccola, agile, con una ergonomia che definire perfetta è dire poco. Sali e ti senti a casa. In questo la Hornet non è cambiata di una virgola, e bene hanno fatto i tecnici a lasciarla com'era. In più offre una sensazione di maggiore qualità, data da una strumentazione molto più completa e finalmente al passo con i tempi e da una maggiore cura nei dettagli e nelle finiture superficiali delle tante parti in alluminio. Peccato, invece, sia rimasto il manubrio in semplice tubo cromato, questo sì retaggio degli anni ottanta e un po' stonato in mezzo ad una moto fatta molto bene.

 

 

Mappa del Sito - Honda Italia