Prova Honda CBR 600 RR

Prova Honda CBR 600 RR

 

Prova su strada Honda CBR 600 RR

 

La prova su strada della sportiva Honda, la CBR600RR

Honda CBR 600 RR: La solita mania Honda di non accontentarsi mai. Nel 2002 hanno vinto  praticamente tutto quello che di importante c'era da vincere in pista: MotoGP, Superbike e Supersport.

Se in MotoGP non hanno avuto praticamente avversari (annata 2003) e in SBK si sono ricordati a metà stagione di avere in squadra un pilota che meritava una moto da mondiale, in Supersport hanno portato a casa il titolo con un mezzo che, sulla carta, non avrebbe dovuto avere chance contro R6 e GSX-R.

 

 

CBR 600 RR, presentazione

Prova Honda CBR 600 RR

Per non correre troppi rischi per il futuro, hanno pensato bene di costruire una moto che già di base avesse tutto per annientare le avversarie. Honda però non voleva smentire in un colpo solo tutta la propria tradizione di produttrice di moto sportive "per l'uso di tutti i giorni e di conseguenza, invece di realizzare un modello che andasse a sostituire in toto la "vecchia" generazione di CBR, ha creato la 600RR e l'ha semplicemente affiancata all'attuale modello "F". Se vi piacciono le sportive, ma volete un mezzo che vi consenta anche di arrivare tranquillamente in ufficio o che vi porti al mare con la fidanzata sul sellino, senza che questa vi metta il broncio per il resto della giornata, la Honda CBR600F rimane la scelta migliore.

Ma se volete una Honda da pista senza compromessi, che vi permetta di lanciarvi in circuito in impennata a sfidare gli amici con GSX-R, R6 e ZX-6R, la nuova RR è l'arma che aspettavate. E se siete arrivati a leggere fino a qui, probabilmente è proprio quella che vi interessava...

CBR 600 RR, colori ufficiali

Colori CBR 600 RR

La Moto di Valentino Rossi?
Mentre seguivo il briefing antecedente le sessioni in pista, con un occhio e un orecchio alla presentazione e gli altri due organi impegnati a cercare uno spiraglio di sole nel nubifragio dell'Estoni, ho captato alcuni passaggi molto significativi. A dir la verità, nei discorsi ricorreva un po' troppo spesso la sigla RC21IV. manco stessimo per provare il missile a cinque cilindri di Rossi...

Il motore è totalmente nuovo rispetto all'unità della CBR600F. Non si è trattato di una rivisitazione, ma di una riprogettazione totale con lo scopo dichiarato di diventare il nuovo riferimento di categoria. Molto più compatto, ha ora il cambio posizionato quasi in stile RI/R6; poi sono stati adottati tutta una serie di accorgimenti per consentire di raggiungere facilmente e rapidamente regimi elevati, come pistoni più leggeri e bielle senza dadi. La centralina ha ora un cervello a 32 bit e comanda un complicato sistema di iniezione con due serie di iniettori per avere la certezza assoluta di soddisfare la sete del propulsore in tutte le condizioni e in particolare agli alti regimi.

CBR 600 RR, una piccola RCV211

CBR 600 RR, prova su strada e su pista

In effetti a questa CBR 600 rr piace girare in alto; beninteso, non ci sono buchi solo non si può pretendere di spalancare la manetta a duemila giri e aspettarsi il tiro di un 1.200cc. Arrivati intorno agli otto-diecimila le cose iniziano a farsi serie: il rumore cambia, la progressione allunga i polsi e l'ago del contagiri si fionda a fondo scala in un amen. Si cambia marcia e si ricomincia, una libidine. Anche solo ad ascoltarlo dai box. II cambio è praticamente perfetto come funzionamento, in puro stile Honda. La rapportatura è invece inequivocabilmente corsaiola, con una prima da 130 indicati e tutti le altre marce ravvicinate. Non crediate comunque che la prima lunghissima impedisca le impennate...

Ahi ahi. Non pensate male. Molto probabilmente la CBR 600 rr va benissimo, forse è addirittura la migliore della sua categoria. Solo che all'Estorti pioveva. No anzi, dire che pioveva non rende l'idea, giù al porto si vociferava dell'imminente attracco di un tizio di nome Noè con una grossa barca. Due turni bagnati al mattino, uno allagato al pomeriggio e trenta minuti scarsi di quasi asciutto il giorno successivo, giusto per scattare qualche foto in piega decente, non hanno permesso di spremere a dovere la nuova 600. E di capirci qualcosa. Per fortuna abbiamo avuto l'opportunità dì provare la CBR 600 RR due giorni dopo in condizioni di asfalto un po' migliori, e di conseguenza vi rimando alla sua "seconda opinione" per delle impressioni di guida un po' più attendibili delle mie. Del resto, dopo l'esperienza dell'Estoni penso che potrò andare a fare il tester per un giornale di moto d'acqua.

CBR 600 RR, cupolino appuntito

Cupolino CBR 600 RR

Non c'era verso di osare nulla con le gomme stradali e i rivoli d'acqua e sabbia che attraversavano la pista. Non si poteva neppure pensare di aprire di un decimo di giro la manetta a moto inclinata (oddio, inclinata è una parola grossa), pena il contatto chiappe-asfalto. ...Come puntualmente avvenuto verso la fine dei secondo turno, alla prima curva dopo il traguardo. È bastato un attimo di distrazione e la moto mi è letteralmente partita da sotto il culo senza possibilità di riprenderla. Con il sottoscritto a centrare in pieno una bella pozza di fango. Splaf, sono ritornato ai box completamente marrone...

Ho avuto la possibilità di provare due moto. La prima, quella infangata, a mio parere aveva qualcosa che non andava a livello di sospensioni, tendeva ad "avvitarsi" anche in rettilineo, non era omogenea nella riposta tra avantreno e retrotreno. C'è da dire che le moto erano in configurazione standard, ovvero settate per un peso "giapponese" del pilota quindi non esattamente sulla mia taglia...

La seconda sembrava invece molto più coerente nel comportamento, ma i pochiminuti a disposizione non possono certo essere molto significativi.
Qualcosa in più si può invece raccontare dei freni: da paura. In senso buono, è ovvio. Sia da bagnati che da asciutti non hanno mai perso una pinzata; sul bagnato si sono dimostrati estremamente gestibili, senza bloccaggi se non volontari.

Un vero peccato che le condizioni meteo non mi abbiano permesso di capire se e come le grosse novità di telaio e ciclistica funzionino davvero. Vedremo nella prima comparativa.

Anche in questo caso nel briefing si è abusato della sigla RCV211. In effetti ci sono molti punti in comune nel disegno della carenatura e in diversi particolari ciclistici, primo fra tutti il forcellone.
L'aspetto che salta immediatamente agli occhi è comunque il cannoncino di coda, in stile 999; quello sarà veramente duro da limare in piega...

Dietro all'appuntito cupolino della CBR 600 RR è piazzata la strumentazione quasi completamente LCD, come ormai in tutte le moto di questa categoria. Per me resta invece incomprensibile la mania di programmare, all'accensione dei circuiti, lo show di lancette e numeri che vanno su e giù in maniera più o meno coreografica. E di farlo notare pure in cartella stampa. Per maniaci di PlayStation; a quando gli LCD a colori con gli MMS e la macchina fotografica integrata?

Nonostante la destinazione, la CBR 600 RR non è particolarmente punitiva come impostazione di guida. Pedane e manubrio si trovano senza sforzi e la posizione di guida è sì caricata sull'anteriore, ma non causa dolori e maledizioni varie dopo pochi chilometri. Molto probabilmente anche i lunghi di gamba non si lamenteranno troppo, visto che nella mia imponenza fisica lasciavo un bel dieci centimetri di sella inutilizzati. A proposito di sella, come optional è disponibile la copertura del sellino del passeggero che rende la CBR 600 rr  monoposto e ancora più aggressiva. E ancora più antipatica alle fidanzate.

Questa volta c'è ben poco da dire. Forse siamo davanti a una svolta epocale nel settore delle 600 supersport. 0 forse no. Impossibile, in tutta onestà, emettere un verdetto. Qualcuno ai box dell'Estoni diceva: "Se la moto si guida bene sul bagnato, sull'asciutto sarà impressionante". Sì, sì, certo. Esattamente come le Suzuki in MotoGP verrebbe da ripondere...
No, non è proprio il caso di sbilanciarsi o di raccontare balle spaziali. Solo una vera prova con il sole e magari con le dirette concorrenti potrà dire se la CBR600RR è quello che promette di essere.

Scheda Tecnica Honda CBR 600 RR

Motore 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddato a liquido Cilindrata 599 cc
Alesaggio x Corsa 67 x 42,5 mm
Rapporto di compressione 12 : 1
Potenza massima 86 kW a 13.000 min -1 (provisional data)
Alimentazione Iniezione elettronica con PGM-DSFI Corpi farfallati (diametro) 40 mm
Capacità serbatoio carburante 18 litri (compresi 3,5 litri di riserva con spia di segnalazione)
Accensione Digitale transistorizzata, controllata da computer, con anticipo elettronico
Avviamento Elettrico
Frizione Multidisco in bagno d’olio
Cambio A 6 rapporti
Trasmissione finale Catena sigillata con "O-ring"
Telaio doppio trave in alluminio pressofuso
Dimensioni (LxLxA) 2.065 x 685 x 1.135 mm
Interasse 1.390 mm
Altezza della sella 820 mm
Peso a secco 169 kg (provisional data)
Sospensione anteriore: Forcella telescopica H.M.A.S. a cartuccia da 45 mm completamente regolabile, escursione 120 mm
Sospensione posteriore Unità Pro Link con ammortizzatore caricato a gas con serbatoio separato, regolabile nel precarico, nella compressione e nel ritorno, escursione 120 mm
Cerchi Anteriore 17 x MT3.50, Posteriore 17 x MT5.50
Pneumatici Anteriore 120/70 ZR17 (58W) Posteriore 180/55 ZR17 (73W)Freno anteriore Doppio disco idraulico da 310 mm con pinza a quattro pistoncini, rotori flottanti e pastiglie in metallo sinterizzato
Freno posteriore Disco idraulico da 220 mm con pinza a singolo pistoncino e pastiglie in metallo sinterizzato

Honda CBR 600 RR

 

 

 

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