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Honda Gold Wing:
VIAGGIARE in prima classe, in ambito motociclistico, si può, se decidete
di acquistare la maestosa ed imponente Honda Gold Wing.
Una sorta di poltrona viaggiante, che nella sua più recente versione ha
guadagnato una nuova ciclistica grazie all'impiego del telaio a doppio
trave in alluminio di derivazione sportiva, in abbinamento al
propulsore sei cilindri boxer di 1832 cm3 ad iniezione
elettronica.
Honda Gold Wing

Per questi motivi l'ammiraglia
grantourer di Honda costa cara, tanto più se si decide di attingere
alla lunga lista di optional disponibili, ma può vantare una completezza
di equipaggiamento che in genere caratterizza solo certe lussuose auto.
La complessa
carrozzeria prevede il capiente set da viaggio (borse e top case) bene
integrato al regale sellone, mentre l'avantreno è dominato
dall'imponente parabrezza. Quest'ultimo si raccorda perfettanente alla
semicarenatura, ospita il doppio gruppoottico con ben sei elementi e gli
specchi retrovisori che inglobano gli indicatori di direzione ma la sua
regolazione in altezza è prevista solo in modo manuale.
Honda Gold Wing, ammiraglia Honda

La Gold Wing sfoggia un
equipaggiamento di prim'ordine: strumentazione completa, blocchetti
elettrici funzionali, pedane a piattaforma per il passeggero. In
dotazione c'è persino il telecomando, con il quale si può attivare
l'antifurto oppure l'apertura del set di valige, mentre a richiesta per
l'impianto frenante è previsto l'ABS in abbinamento al sistema Dual-CBS.
Al serbatoio di grande
capienza (ben 25 litri) si affianca l'evoluta trasmis¬sione a cardano
con il cambio a cinque marce più l'overdrive e la retromarcia, così
comedi serie c'è il catalizzatore. In linea di massima il pilota e
l'eventuale passeggero godono di una sistemazione fantastica: quest'ultimo
oltre al comodo schienale (fra l'altro regolabile) ha a disposizione due
prov¬videnziali maniglie.
Baule Honda Gold Wing

I quasi 390 kg di peso
effettivi e i 1692 mm di interasse la dicono lunga a livello dinamico
per questa sorta dì... monumento viaggiante, che comunque, non appena
guadagnato un minimo di velocità, si rivela abbastanza gestibile grazie
alla favorevole dislocazione dei pesi ad una limitata altezza da terra.
Nei passaggi stretti
non sempre si riescono a vedere i movimenti della ruota anteriore, ma la
Gold Wing si rivela discretamente duttile nei cambi di inclinazione ed
abbastanza docile nello scendere in piega. Allo stesso modo, alle
andature intermedie, è tutto sommato neutra, mentre sul veloce mantiene
una buona stabilità e precisione pure incontrando fondi sconnessi. La
regolazione pneumatica delle sospensioni è per questo di grande aiuto.
Honda Gold Wing, fanali e cupolino

Del motore si possono apprezzare le doti di silenziosità ma soprattutto
l'elasticità, merito delle mostruose caratteristiche di coppia. Proprio
per questo, una volta inserita la terza o quarta marcia, si finisce
quasi di dimenticarsi di usare il cambio. In ragione di tanta esuberanza
non ci si deve stupire più di tanto dei quasi 205 km/h di velocità
massima, ma nemmeno, abusando dell'acceleratore, dei circa 6,2 km/litro
in fatto di consumi.
Scheda Tecnica Honda Gold Wing
MOTORE - Sei
cilindri boxer, 4 tempi, raffreddamento a liquido. Alesaggio e corsa 74
x 71 mm, cilindrata 1832 cm-, rapporto di compressione 9,3:1.
Distribuzione mo¬noalbero, 2 valvole per cilindro. Accensione e
iniezione elettroniche. Avviamento elettrico. Trasmissione prima¬ria a
ingranaggi, finale a cardano. Frizione multidisco in bagno d'olio,
cambio a 5 rapporti più retromarcia.
CICLISTICA -
Telaio a doppio trave in alluminio. For¬cella teleidraulica, escursione
140 mm; monoammor-tizzatore posteriore. Freni: anteriore a doppio disco
di 296 mm 0, posteriore a disco di 316 mm 0. Pneumati¬ci: ant.
130/70-18", post. 180/60-16".
DIMENSIONI -
Interasse 1692 mm, lunghezza 2633 mm, altezza sella 740 mm. Capacità
serbatoio 25 litri. Peso a secco 363 kg.
GARANZIA-
Integrale di due anni.
Prova Honda Gold Wing
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