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Piadina Romagnola
Il sito della vera Piadina Romagnola
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Cos'è la Piadina Romagnola? Tutto sulla piadina romagnola.
La
piadina romagnola è la più classica delle specialità
romagnole. Ha origine come alimento povero dei contadini:
costituita da un semplice impasto, dava una maggiore
sensazione di sazietà, e quindi trovava una valida alternativa al
pane, se non addirittura al pasto principale. Nel corso degli anni
la composizione dell'impasto della piadina romagnola è stata
leggermente modificata, anche in base alle tradizioni e alla cultura
di ogni città Romagnola, inserendosi nella cucina
tradizionale Romagnola fra i prodotti tipici gastronomici e
acquistando fama a livello internazionale.
Per avere piu informazioni a riguardo
della Piadina Romagnola clicca sugli approfondimenti qui sotto:
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La preparazione della
piadina romagnola è molto semplice. Si basa su
un' impasto privo di
lievito: farina, strutto, sale, acqua. A seconda delle tradizioni le
ricette possono essere diverse, gli ingredienti
possono varire, può
essere aggiunto del latte, dell'olio di oliva o del bicarbonato, per
rendere la pasta più friabile e soffice. L'impasto così
ottenuto, viene suddiviso in piccole parti (palline) per essere stese con il
matterello fino a ottenere delle "ruote" spesse mezzo centimetro e
di circa 25 cm di diametro. Queste vengono cotte su piastre
circolari metalliche, chiamate in gergo "testo", avendo cura di rigirarla spesso perchè non
bruci. Una variante alla piadina è il crescione o cassone, una sorta di
piadina ripiegata e farcita, sulla falsariga del calzone
della pizza: l'impasto è il
medesimo,si stende per un diametro di circa 30 cm, farcito con vari
alimenti e poi cotto sul testo. Non esiste limite alla fantasia nel farcire il
crescione,tanto che ogni anno, con varie manifestazioni,vengono
premiate le più creative "piadaiole" .
La piadina romagnola si mangia calda
oppure fredda ed è buonissima sia da sola sia farcita con salumi,
formaggi, salsiccia, verdure gratinate o erbette (da non
disdegnare la farcitura dolce con nutella, miele o marmellata). La piadina
romagnola oramai si trova in
ogni angolo della strade romagnole,con i suoi caratteristici
chioschi:dove non ce ne sono, non è Romagna.Va da se che per
accompagnare degnamente una buona piadina un bicchiere di vio rosso
è aobbligatorio, meglio se un buon Sangiovese di Romagna. |
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Piadina Romagnola farcita
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Rotolo di piadina romagnola
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Piadina romagnola semplice
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La Ricetta della Piadina
Romagnola
Difficoltà:
facile
Tempo di preparazione: 30 minuti circa, più il tempo di
riposo e cottura
Attrezzatura: Un setaccio, una spianatoia, il testo per la
cottura (che in mancanza, può essere sostituito da una padella
apposita)
Ingredienti:
Ingredienti per 8 piadine.
Per l'impasto:
500 g farina bianca, 1 cucchiaino colmo di sale, 1 bustina d Lievito
PIZZAIOLO, 40 g di strutto o burro a temperatura ambiente e 250 ml
di acqua.
Per la farcitura:
500 g formaggio tipo stracchino magro, 1 mazzetto di rucola e il
pepe, oppure prosciutto crudo.
Preparazione
della
piadina romagnola:
Setacciare la farina in una terrina larga, aggiungervi il sale ed il
lievito setacciato, mescolare bene, quindi unire lo strutto e un pò
per volta l'acqua, amalgamando il tutto con l'aiuto di una
forchetta. Lavorare velocemente con le mani, fino ad ottenere un
impasto ben amalgamato. Dividere l'impasto in 8 parti uguali e con
un matterello stendere ogni parte in un disco sottile del diametro
di 26 cm circa. In una padella di uguale diametro, ben calda,
cuocere le piadine su ciascun lato a fuoco medio per 1-2 minuti.
Togliere le piadine dalla padella e farcirle con formaggio,
rucola ed un pò di pepe, ripiegandole a mezzaluna. Servire le
piadine ben calde. Buon appetito!!! |
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Gli ingredienti della Piadina
Romagnola
La piadina
romagnola è composta di pochi e semplici ingredienti:
FARINA
STRUTTO
SALE
ACQUA
BICARBONATO DI SODIO
Analizziamo uno per
uno gli ingredienti della piadina romagnola:
La farina
Il grano può essere "duro" o "tenero" in base al suo contenuto in
amido.
Il grano trebbiato subisce tutta una serie di lavorazioni.
I componenti della farina sono: proteine, amido, lipidi, zuccheri ed
enzimi.
Il grano duro
Il "duro" contiene poco amido. Quando viene macinato grossolanamente
dà la semola adatta per preparare la pasta alimentare; se è macinato
meglio à il semolino usato nelle polentine; se poi la macinazione è
accurata dà la farina che, contenendo molte proteine, quando è
intrisa d’acqua, dà un glutine resistente rendendola così adatta
alla panificazione.
Il grano tenero
La farina di grano "tenero", ricca di amido e povera di proteine, è
adatta invece per confezionare paste friabili e soffici. Viene in
genere mescolata a farina di grano "duro" per ottenere la farina
domestica adatta per diverse preparazioni alimentari tra le quali
ricordiamo quella della piadina romagnola.
Lavorazioni subite dalla farina
Con la macinazione si eliminano i lipidi che, contenuti
nell’embrione e nella crusca, renderebbero la farina meno
conservabile. In tal modo si separa l’endosperma, il tessuto
cellulare del grano, che verrà macinato e vagliato più volte fino ad
ottenere una farina con le dimensioni delle sue particelle adatte
all’uso culinario a cui è destinata.Si sottopone poi la farina ad
imbianchimento per eliminare il colore giallo dovuto alla presenza
di xantofille. In tal modo però si elimina anche tutta la vitamina E
presente. Si deve poi maturare la farina per azione del biossido di
cloro. Con la maturazione della farina si migliora la qualità degli
impasti che saranno più resistenti ed elastici.
Le proteine della farina
Il grano è il più importante dei cereali perché ha proteine dell’endosperma
, la GLIADINA e la GLUTENINA, che, a contatto con l’acqua,
reagiscono tra loro per dare un glutine solido ed elastico che
permette la panificazione. Infatti tale glutine è in grado di
espandersi per incorporare l’anidride carbonica, sviluppatasi
durante la lievitazione, senza rompersi.
Gli zuccheri della farina
Tra gli zuccheri, che costituiscono il 2% della farina, oltre
l’amido, ci sono le emicellulose e i pentosani.
Tutti questi zuccheri sono insolubili per questo, trattenendo acqua,
contribuiscono alla formazione della struttura del pane.Servono pure
come nutrimento del lievito, ma essendo presenti in scarsa quantità
si deve aggiungere malto. Questo, ottenuto facendo germinare
cereali, possiede enzimi, come l’amilasi, in grado di trasformare
l’amido in zucchero anche la farina contiene amilasi in tracce.
Contiene pure proteasi e lipasi, enzimi in grado di "digerire" le
proteine e i grassi che però non hanno influenza sulla panificazione
Il sale
Aggiunto all’impasto della piadina per dare sapore, quando è troppo
inibisce la lievitazione poiché forma forti legami chimici con le
proteine della farina che rendono più duro e meno estensibile il
glutine.
Nello stesso tempo però inibisce pure l’azione degli enzimi che
"digeriscono" le proteine e, in tal modo, impedisce che il glutine
diventi una massa appiccicaticcia, incapace di trattenere l’anidride
carbonica.
Lo strutto
L’impiego di grassi nell’impasto porta a rendere friabile la massa
del glutine rendendo così più morbido e friabile il prodotto finale.
Contribuiscono infatti all’aumento del volume rallentando la perdita
di umidità.
L'amido nella farina
Il 70 % della farina è costituito da amido.
Sotto forma di granuli costituisce l’endosperma che è la fonte
dell’energia necessaria all’embrione per vivere e svilupparsi. I
granuli di amido sono formati da due tipi di molecole; l’amilosio e
l’amilopectina.
Tali granuli, durante la cottura, contribuiscono alla formazione
della struttura fisica del prodotto cotto.
I granuli danneggiati poi sono attaccati da enzimi che trasformano
l’amido nello zucchero necessario per nutrire le cellule di lievito.
I lipidi della farina
I lipidi, pur essendo solo l’1% della farina, svolgono un ruolo
importante nella formazione del glutine perché facilitano la
formazione di legami chimici con le molecole di gliadina e di
glutenina e l’adesione del glutine ai granuli di amido.
Si forma così una struttura a strati. Questi ultimi, scorrendo l’uno
sull’altro, danno plasticità all’impasto.
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Ingredienti particolari per la
farcitura della piadina romagnola
Come precedentemente
detto, la piadina romagnola si presta per gli abbinamenti piu
disparati, dal dolce al salato, senza particolari problemi.
Ecco una lista dei
prodotti mormalmente usati per farcire la piadina romagnola:
salame
prosciutto crudo
prosciutto cotto
squaquerone
rucola
salame piccante
coppa
mortadella
speck
fontina
pecorino
pomodoro
melanzane
salsiccia
cipolla
Nutella
Ecco invece una lista
dei prodotti alimentari piu strani trovati in rete usati per creare
una farcitura originale con la piadina romagnola:
prugne
pomodori
cavolo nero
nocciola
verdure
prosciutto
crostoli
mascarpone
amaretti
ricotta
alimenti
ciliege
patate
filetto
fondente
pistacchi
vaniglia
mandorle
carrube
legumi
canditi
pesce spada
fragola
mirtilli
cioccolato
vitello
dolci
arancia
marmellata
produrre
granoturco
castagne
cicerchiata
ragù
castagnaccio
idromele
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