La Speed si fa il lifting e
si aggiorna nella ciclistica. Tanti piccoli interventi
che la rendono ancora più aggressiva.
PICCOLI PASSI Mettere mano
ad un best seller è cosa difficile, più facile far danno
che riuscire effettivamente a migliorarlo. Però Triumph,
con la Speed, fino ad ora non ha mai sbagliato un colpo.
Dopo quattordici anni di onoratissima carriera, la Speed
Triple è diventata una vera icona del mondo naked. Un
progetto che verte su tanti punti fermi come il motore
tre cilindri e i fari sgranati. Tutto il contorno, però,
è sempre stato evoluto e modificato per essere più
moderno. Così è anche per questa versione 2008, che non
è stata stravolta ma ha ricevuto importanti
aggiornamenti.
AGUZZA LA VISTA Non occorre certo essere esperti del
"gioco delle differenze" per notare le nuove pinze
radiali marchiate Brembo, i cerchi dal design inedito o
la forcella con foderi anodizzati neri (sulla precedente
erano vistosamente anodizzati in oro). Sono queste le
novità che saltano più all’occhio, ma andando in
profondità si nota come la Speed sia cambiata anche in
altre parti, meno funzionali e più estetiche. Come nella
parte posteriore, ad esempio, che ha ricevuto un nuovo
telaietto reggisella e fiancatine ridisegnate (non più
in un solo pezzo ma divise in due).

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CODA (MENO) MOZZA Anche il codino (se così si
può chiamare il didietro mozzato della Speed) è
migliorato, grazie all’utilizzo del faro della
Daytona 675 e al nuovo portatarga la Speed
appare più gradevole in questa zona che sulla
prima versione non aveva convinto del tutto.
Cambiano anche le pedane del passeggero,
riposizionate per un maggiore comfort del
"secondo" e cambia anche il manubrio, in
alluminio anodizzato ora realizzato dalla Magura.
Sparisce il lucido dalle fiancatine del
radiatore, ora nere e anch’esse ridisegnate.
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LA MAPPA DEL TESORO Piccoli
ritocchi, invece, per il motore. Il tre cilindri da 1050
cc è accreditato di 132 cv a 9.250 giri e 105 Nm a 7.550
giri ma come al solito è l’elettronica ad aggiornarsi
con nuove mappature che avrebbero migliorato
ulteriormente l’erogazione, come se ce ne fosse bisogno…
Ai classici colori (Jet Black, Fusion White; Roulette
Green) si aggiunge il nuovo Blazing Orange, quello
rappresentato nelle foto.

Altri piccoli cambaimenti
visibili solo ad occhio esperto cambiano rispetto al
modello 2005. Eccoli elencati:
-Parafango posteriore e
portatarga
-Design razze dei cerchi
-Forma delle cupole cromate dei doppi fari (più
appuntiti dietro)
-Forma dei paratacchi delle pedane
-Pedane posteriori
-Scarichi
-Scarichi Arrow doppi della nuova lineaccessori
-Codino in due pezzi e di forma differente
-Fanalino a led della street
-Forma sella
-Foderi forcella anodizzati neri anzichè oro
-Pinze Brembo triple bridge radiali
-Pompa radiale Nissin
-Attacco dischi sul cerchio e non sul mozzo per ridurre
i carichi torsionali sulla ruota in frenata
-Manubrio in lega a sezione variabile
-Design frecce (a punta)
-Riser differenti
-Fianchetti radiatore diversi
-Introdotto colore Blazing Orange vagamente simile a
quello del 1997