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Triumph Day,
è la festa per eccellenza per chi ha una Triumph in garage,
ci si trovano personaggi di ogni tipo: tradizionalisti,
anticonformisti, giovani, anziani, stradisti, pistaioli,
eccentrici, comuni, ecco il popolo con il cuore che batte
british, riunito in grande spolvero per la sesta edizione
del Triumph DAY.
Triumph
Day: Autocarnionabile detta Cisa, mattino presto,
direzione La Spezia. Mi hanno chiuso all'interno di una
comoda, fresca, maledetta automobile. Ci si mette anche la
radio, che trasmette una canzone di qualche anno fa; "...e
guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'", E si! Dentro
questa scatola sembra proprio di guardare il mondo da un
oblò. D'altra parte, qualcuno doveva pur trasportare il
prezioso carico di Cafe Racer: gazebo, giornali e masserizie
varie. L'importante missione è stata affidata a me, mentre -
bastardi - i "vecchi" sono scesi in moto, alzandosi pure un
paio d'ore dopo.
Come raggiungere Varano e
il Triumph Day >>>
Il Triumph Day 2007
è fissato per i giorni 1-2-3 giugno
Triumph
Day, foto di gruppo di Triumphchepassione!


Ma il
nonnismo non t'avevano abolito? Mi rifarò in pista. Ad un
certo punto inìzio a sentire in lontananza una voce piena
che si avvicina atta velocità delle luce. Due fari
allucinati si fanno vicini vicini. Mi svernicia, nonostante
la wagon a nafta sia lanciata ben oltre i limiti. Ma cosa
era? Ma andava a tre? Sì, era una Speed Triple! Dopo qualche
secondo un'altra ancora, poi ancora, e ancora.
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Ho come il vago presentimento che la toro meta
coinciderà con ta
mia: l'autodromo di Varano de' Metegari, per la sesta
edizione dei Triumph Day.
Vedere quei
triumphisti in autostrada di mattino presto, intutati
da combattimento, doveva farmi presagire qualcosa.
Non so
perché, ma ero convinto che, arrivando ad un raduno di moto
inglesi, avrei trovato centinaia di signori eleganti. Che
con flemma inglese avrebbero passeggiato impettiti tra le
ruoto tirate a specchio.
Mi sembrava
di vederli già, tutti precisi, con i loro giubbottinì cerati
della Betstaff, i caschetti in cuoio, le spinette con la
Union Jack, le magliettine con impresso "I love GB".
Insomma, cose da dottore commercialista con salvascarpa per
la leva dei cambio...
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Appena varcato il cancello vedo un tipo losco, con una
maglietta nera, sulla schiena il suo soprannome: "Er
gueriero". Ma non é che ho sbagliato giornata? Mi si fa
incontro un altro ersonaggio fiabesco con barba lunga e
maglietta: "Uomo de panza, uomo de sostanza"! Sì, devo aver
proprio sbagliato giorno. Arrivo comunque fino quasi al
paddock e butto un occhio: una fiumana di Speed, Daytona
e RS sono già pronte a scendere in pista, schierate
davanti al cancello di entrata in pista. La cosa strana é
che a conclude ci sono aggressivi piloti datto sguardo
vitreo, iniettato di rabbia.
Triumph
Day in pista

Non c'è più
religione. Dove sono finiti gii engilish man di una volta,
quelli della cup of tea delle cinque, della caccia alla
volpe? Qui dì caccia vedo solo quella del malcapitato
avversano in pista. Parcheggio di soppiatto t'auto, un po'
lontano, non vogliomica passare per quello che va ai raduni
in auto, Non contento tiro i dadi truccati: estraggo dal
baule un bel casco con visiera imbrattata di moscerini, un
giubbottino, un paio di guanti, mi chino 40/50 secondi ad
allacciarmi le scarpe (riesco in tal modo a far affluire
alla testa una quantità di sangue tate da produrre un
rossore in viso credìbile per chi ha percorso circa duecento
chilometri in moto) e mi presento ai paddock da vero
motociclista. Scherzo, non è vero, non vorrei attirarmi
l'odio di mezzo Cafe.
Però la tuta
in petle l'ho portata sul serio. Dopo qualche minuto nel
paddock capisco come la gente Triumph sia davvero strana,
impossìbile da stilizzare conprecisione: ci sono i malati
della pista, la casta dei lord, gli amanti delle passeggiate
della domenica, quelli dei lunghi viaggi. La gente qui ha
voglia di correre in pista, ma anche di passare ta giornata
a spiare ed analizzare -centimetro per centimetro - te
tantissime special.
Triumph
Day, giornata in pista

Guarda che
Bonnie da svenimento! E le T-Bìrd dei cancellieri toscani?
Che malattia... Uno dei cancellieri entra in autodromo
sgasando di cattiveria, con il caschettino aperto (come gti
scarichi), gli occhialoni, gli stivati alti fino al
ginocchio, il foulard...uno spettacolo epico! Sembra di
vedere un messaggero a cavallo, con una missiva da
consegnare, entrare nella piazza del castello e proclamare:
"Lord Triumph annuncia che il sesto giorno sì terrà una
festa per tutti!".
Non solo
cordoli
Lo spirito del triumphista è un mix tra fede, eleganza e
passione. Siamo alla sesta edizione di un raduno che piace
per simpatia e spinto di brigata. L'organizzazione amalgama
alta grande tutte te diverse tendenze del movimento
triumphista: ì turni e la gara di endurance calmano la sete
di chi adora il sapore e il rumore detta pista. Il contest
delle special (divise in classiche e moderne) premia chi ha
passato mesi e mesi in officina con la propria compagna, il
corso di guida permette agli aspiranti piloti di apprendere
i segreti e le malizie... mentre quel pazzo furioso di
stuntman a misura di Speed Triple, insegna come farsi del
male.
Triumphisti al Triumph Day

Adrenalina.
Prima di prepararmi a scendere in pista, completo il giro
nei box e nel paddock, visto che nel pomeriggio H Cafe sarà
coinvolto nella giuria per il contest. Sarà una vera fatica,
visto il livello ed il numero di preparazioni eclatanti.
Cammino, sbìrcio e saluto vecchie conoscenze. Ci sono tutti.
Manca solo un personaggio sempre presente ai raduni, una
persona unica per passione e inventiva. Nessuno ne parla,
nessuno ha il coraggio di pronunciare il suo nome, come in
segno di rispetto. Una convinzione però accomuna tutti, in
un modo o nell'altro avrà trovato il tempo anche questa
volta per satire in moto e venire giù, nel mondo, intanto,
qui al Triumph Day, le "sue" creature sono ancora le
più ammirate.
Sito ufficiale Triumph day |