Valentino Rossi, Nuova M2
Yamaha M2
Moto GP

Valentino Rossi Campione del Mondo Moto GP 2004!

  Home Page  I   Forum  I   Info e News sul mondo Triumph  I   Sostieni il Sito  I  Prove su strada  I  Specials  I  E-mail

 

Clicca QUI per andare al Forum >>>

Yamaha M2: la nuova motoGP Yamaha del 2005 è una moto rifatta, non rivista. Non è una M1 rifatta è una moto totalmente nuova, sulla quale ci sarà da lavorare. Ma Valentino Rossi dopo la prima prova l'ha già promossa...

VALENCIA - Sembrava che aleggiasse una sorta di sindrome Ducati, durante il test che ha segnato il debutto della nuova Yamaha M1. La vicenda della squadra italiana, ancora alle prese con lo sviluppo di una moto nuova messa in pista con poca fortuna ed eccessi va fretta all'inizio di questa stagione, ha reso tutti estremamente prudenti. Nonostante la Yamaha abbia appena vissuto una stagione trionfale, si avvertiva ottimismo ma anche tanta prudenza attorno al box della squadra di Iwata. Ed è comprensibile.

 

Speciale Vale

 

-Valentino Rossi Campione del Mondo Moto GP 2004!

-Leggi l'intervista di Valentino rossi "UN ANNO MONDIALE"

-La Yamaha M1, la moto di Valentino Rossi ai raggi X

-I DVD della Stagione 2004 MotoGP allegati a  Controcampo

-Nuova Yamaha M2

 

Yamaha M2, presto le nuove foto

Rossi e il nuovo casco usato con la M2

Quando si investono milioni di euro in un programma, quando sì mette in pista un progetto nuovo che non ha praticamente nulla a che vedere con quello precedente, bisogna lavorare mettendo da parte i proclami. Bisogna, soprattutto, aspettare di vedere il livel lo della concorrenza. Ecco perché l'atteggiamento degli uomini Yamaha non è cambiato, con la conquista del titolo da parte di Valentino Rossi: i toni sono sempre pacati. Ed ecco, infine, perché quando Jeremy Burgess ha incon trato nel paddock Filippo Prezios e  Livio Suppo, rispettivamente direttore tecnico e team director della Ducati, ha mostrato una certa prudenza.

«Come va con la moto nuova?» hanno chiesto i due "ducatisti".
«La prima uscita è stata positiva, ora abbiamo sei mesi per lavorarci su» ha risposto il capotecnico. Perché La nuova M1 è nuova davvero. È stata ri fatta, non rivista. È stata riprogettata, non evoluta. È proprio un'altra moto.La Yamaha M2.

 

ECCO PERCHÉ si avvertiva molta prudenza intorno al Team Yamaha. Tutti sanno che un mezzo completamente nuovo può non essere subito efficace. Chiedete alla Ducati, hanno tanto da raccontare su questo argomento...


Certo, la nuova M1 (Yamaha M2) non è stata pro gettata e realizzata negli stessi, brevissimi, tempi. La forza economica ed industriale del colosso giapponese ha permesso di fare le cose con calma. Quella calma che La "piccola" Ducati non ha potuto permettersi mai. Ma la Yamaha ha mostrato ugualmente molta prudenza. È troppo presto per sbi lanciarsi, in più una sola giornata di te st non dice ancora tutto. Eppure la sensazione, vedendo le facce degli uomini Yamaha e scorrendo i tempi fatti segnare da Valentino, è molto positiva.

Di certo le poche ore che Rossi ha tra scorso in sella alla Yamaha M2 dicono che il potenziale c'è. Eccome. Valentino è stato veloce subito, sin dai primi giri. È stato in grado di girare im mediatamente ai suoi livelli abituali, ha ottenuto subito quell'1 '33"43 che è rimasto il miglior tempo della giorna ta. Il giorno dopo Hayden è sceso a 1 '33"16, ma Valentino era già sulla strada di casa.

Ha disertato infatti la seconda giornata di prove: ha svolto il suo programma di lavoro in poche ore, ritenutosi appagato ha poi deciso di anticipare il rientro. Quando è rimasto in pista, il campione è risultato inavvicinabile per Biaggi, Gibernau, Hay den, Capirossi, Checa, Edwards.

Quando Rossi se ne è andato la Yamaha ha proseguito i test con Colin Edwards e il collaudatore Wataru Yo shikawa. Colin però si è dedicato esclusivamente alla conoscenza della M1 che è stata di Checa, senza mai proferire parola a chi non fa parte del Team Yamaha o dei partner tecnici. Perché l'accordo che gli ha permesso di salire subito sulla M2, all'indomani dell'ultimo gran premio della stagione, prevede che l'americano utilizzi una moto priva dei marchi degli sponsor (anche la tuta deve essere anonima) e che non dica nulla, ufficialmente, sulla Yamaha.

Sono alcune delle stranezze di questo ambiente, infatti lo stesso tipo di impegno l'avevano anche Checa (ha girato con una tuta rossa e bianca, una Desmosedici nera, e non ha potuto di re una sola parola sulla sua nuova moto) e Max Biaggi che non ha debuttato su una moto nuova ma solo nel Team HRC.
Tornando al lavoro della Yamaha, il collaudatore Yoshikawa ha usato qua si sempre la M1 iridata di Valentino, nella seconda giornata. Perché è Yoshikawa che svolge i test in Giappone e deve quindi capire bene il tipo di moto che usa il campione, le sue preferenze in fatto di messa a punto.
A Valencia la Yamaha ha lavorato soprattutto per Rossi. E con Rossi. Del re sto il test svolto mercoledì 3 novembre era molto importante: il team ha messo nelle mani di Valentino la M1 nuova, la M2. Adesso è una moto-laboratorio, cioè la prima versione di quella che diventerà poi la M1 che correrà il mondiale del prossimo anno. Una moto quindi all'inizio del suo sviluppo.

La M2 È DI FATTO il secondo progetto Yamaha, dall'inizio dell'era MotoGP. Quella vista a Valencia è la moto che manda in pensione la M1 nata nel 2001, che ha debuttato nel 2002 e ha chiuso il suo ciclo con la conquista del titolo ìridato grazie ad un grandissimo lavoro di sviluppo messo in atto in questa stagione 2004.

La Yamaha M2 è il frutto di un progetto nato durante la stagione. Mentre Rossi e Burgess davano al reparto cor se le indicazioni per rendere vincente la M1 2004, ad Iwata c'era già un gruppo di lavoro che si occupava del pro getto 2005.
Gli uomini del team hanno fatto di tutto per tenere la M1 nascosta, e per essere sicuri che la si vedesse poco, da ferma, o che (ancora peggio!) la si potesse fotografare nei particolari, Rossi usciva dal box col motore già avviato in modo da non sostare sulla pit lane.Gli ingegneri si sono concentrati su quelli che Valentino ha sempre indica to come i maggiori punti deboli della M1 2004: la mancanza di stabilità al posteriore e la scarsa accelerazione. Guidando la moto nuova Rossi ( M2) è andato subito a verificare questi due aspetti. Alla fine è apparso sollevato: «Non è male, non è per niente male. Lo moto è buona!» ha detto appena concluso il test.

Il campione del mondo ha compiuto anche una sessione di comparazione con la versione 2004, poi si è dedicato esclusivamente alla M2 laboratorio. In totale ha percorso 62 giri, la maggior parte dei quali con la moto nuova na turalmente. Si è mantenuto quasi sem pre su un ottimo passo, ampiamente al di sotto dell'I'34"; La miglior presta zione assoluta è stata T33"43. È dav vero un inizio incoraggiante per la nuova M1.

IL TELAIO della  Yamaha M2 è stato ridisegnato: i mon tanti superiori hanno un diverso profilo, hanno una larghezza variabile, seguono un andamento differente. Sono cambiate anche le misure, le geometrie della  M2, ed è diversa pure la zona dell'attacco del forcellone. Va da sé che il motore è alloggiato in modo diverso. Grazie al nuovo telaio è stato rivisto il forcellone, ma soprattutto si è inter venuti nella zona della sospensione posteriore, uno dei punti critici della M1 attuale; sono stati rivisti il posiziona mento dell'ammortizzatore e i cinematismi. È stata completamente rifat ta anche la zona dell'air box, tanto che adesso il condotto principale attraversa il telaio.

La M2 ha un nuovo serbatoio, rialloggiato, in conseguenza del rego lamento 2005 che impone una capienza massima di 22 litri (in luogo dei 24 attuali).Naturalmente è nuova anche la care natura: presa d'aria più grande per l'air box, contorni diversi nelle zone latera li, ridisegnati anche la zona frontale e il codone.
Il motore resta un "quattro in linea" ma è il frutto di una quasi totale riprogettazione, come rivela lo spostamento del gruppo frizione e del cambio. Ma si è Lavorato profondamente anche sui componenti interni, e sono state riviste praticamente tutte Le parti, comprese distribuzione e testata. La nuova M1 (M2) beneficia anche di una gestione elettronica nettamente più avanzata, grazie allo sviluppo fatto con la Magneti Marelli nella stagione 2004.

POICHÉ Rossi è andato subito forte, rinunciando addirittura alla seconda giornata di test con la Yamaha M2, è chiaro che Le cose so no andate bene. Molto bene. Ma il pilota, il team director Brivio, il capo tecnico Burgess, hanno chiaro che se la nuova era Yamaha è già iniziata, ancora non si sa cosa stia facendo la Honda. Che moto sta preparando per cercare il riscatto. Per questo, ritengono, è troppo presto per lasciarsi andare e abbassare la guardia.

Era comunque importante far prova re a Valentino la nuova M1. Era importante iniziare a lavorare con i tempi giusti, cioè con anticipo rispetto all'inizio dei test 2005, per fissare gli o biettivi ai quali dare priorità nel lavo ro.
La moto è tornata in Giappone, dove verranno effettuati i primi interventi. Valentino ritroverà la Yamaha M2 dal 22 al 24 novembre in Malesia, e in quei tre giorni di test inizierà lo sviluppo vero e proprio. In modo che, nella pausa di di cembre, il reparto corse possa conti nuare a lavorare, in vista dei primi te st del 2005 che si svolgeranno in Malesia, in gennaio.
 

 

Leggi l'intervista di Valentino rossi "UN ANNO MONDIALE"

Dove Valentino Rossi racconta il suo primo anno con la Yamaha

 

-La Yamaha M1, la moto di Valentino Rossi ai raggi X

-Valentino Rossi Campione del Mondo Moto GP 2004!

 

 

Clicca QUI per andare al Forum >>>